Piccola, grande, immensa. Marsiglia in 72 ore

Immensa Marsiglia

Marsiglia mi è sembrata immensa subito, all’arrivo alla stazione centrale, quando ho visto il panorama dalla terrazza: la lunga scalinata, in tetti, il cielo, il mare, le nuvole, le colline.

Perché i viali, che sono larghi, spaziosi, a volte pieni di fiori e bancarelle, a volte un po’ sporchi ma pieni di alberi e poesia.

 


Sono salita sulla Fortezza, il Castello d’If (leggi la storia, è bellissima) e ho visto l’immensità del mare cristallino a perdita d’occhio, il porto, la ruota panoramica, i gabbiani.


Oltre a ciò, Marsiglia è immensa per la spiritualità che si respira nella la basilica di Notre-Dame de la Garde, come immensa per la sua bellezza è la statua della misericordia: sono rimasta non so quanti minuti a contemplarla.

Dalla collina di Notre-Dame de la Garde, “La Bonne Mère”,  figura simbolo della città, protettrice dei marinai e dei pescatori  si può ammirare un panorama bellissimo.
Anche nel salire a piedi: ci sono dettagli che si colgono solo camminando.
Lo stile della basilica è quello romanico-bizantino: cupole, pietre, ori, mosaici.

 


Piccola Marsiglia

Marsiglia mi è sembrata piccola, come un piccolo gioiello dai dettagli preziosi, da ammirare a bocca aperta, da fotografare e da ricordare il più possibile per la sua bellezza.

Le porte e i portoni, le finestre: sono spesso colorate, dipinte con disegni e graffiti, ornate da oggetti, vestite di colori sgargianti.
Nel centro storico della città, “Le Panier“, la vita sembra andare secondo i ritmi di tanto tempo fa.

 


Mi è sembrata piccola mentre mi trovavo al Vieux-Port, che non è certo piccolo come dimensione ma è il cuore di Marsiglia. Qui, la circolazione è ridotta, l’atmosfera raccolta e la  tettoia dell’architetto Norman Foster sembra nata per contenere le persone assieme ai loro sogni.

Piccola nelle bellezze da apprezzare al porto: il cibo, i tavolini, le Brasserie in cui mangiare mules, con o senza panna.

 


Grande Marsiglia

A Marsiglia sono grandi alcuni palazzi, perché sono importanti, è grande il parco cittadino, la spiaggia del Prado, le Calanques.

Grande anche perché, se la giri a piedi, come ho fatto io, osservi e ti soffermi su tante cose: le salite, le discese, i vicoli, la vita dei quartieri. E passeggiando ti innamori.
Io mi sono innamorata di questa città.
Una città che a me ricorda un po’ Napoli, per il disordine di vita e colori.

 


Un po’ Nizza, un po’ Napoli, un po’ Genova…
Il colore predominante di Marsiglia?
Non ho dubbi: per me è il blu.

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